Filetto, antico borgo murato

Nel cuore della Lunigiana questo piccolo gioiello medievale: Filetto!

Filetto: porta di accesso
Filetto: porta di accesso

Filetto: baluardo contro l’avanzata longobarda

La parola greca Filetto, oltre all’origine, ci aiuta a capire la funzione di questo insediamento: infatti il suo significato, “luogo fortificato”, ne evidenzia la chiara destinazione militare, sia pur a scopo prettamente difensivo..

Il fatto che il nome derivi dal greco risulta facilmente comprensibile poiché a fondarlo furono i bizantini che, tale lingua utilizzavano correntemente.

Peraltro Filetto non era una struttura a sè stante, bensì faceva parte di un complesso ed articolato sistema, fra il Vi ed il VII Secolo, i bizantini eressero nel tentativo di arginare la discesa dei Longobardi verso la costa tirrenica.

E solo in questa visione d’insieme risulta possibile comprendere la inusuale collocazione di questo fortilizio.

Posto a fondo valle e non in altura, come invece sono molte delle costruzioni militari presenti in Lunigiana, agiva da base di collegamento fra altri numerosi tasselli di quello che andava sotto il nome di limes bizantino.

Una vera e propria cintura protettiva che, tesa ad arginare la discesa dei Longobardi, verso la costa, contava su una numerosa serie di presidi, fra i quali, oltre a Filetto, Bibola, Virgoletta, Caprigliola, Comano, Apella, Iera, Treschietto ed il più avanzato, il Kastrum Soranum, oggi pieve di Sorano.

Inizialmente, quindi quello che oggi è il borgo di Filetto altro non era che una fortezza, costruita sui principi di Vitruvio. Quindi un ampio spazio centrale, la piazza d’armi, sulla quale si affacciavano la chiesa ed alcuni edifici militari. Il tutto circondato da mura sulle quali ad ogni angolo si ergeva una torre.

Filetto da fortezza a centro abitato

Filetto: loggiato di palazzo Ariberti
Filetto: loggiato di palazzo Ariberti

Successivamente, caduto l’impero romano d’Oriente, si aprì un periodo oltremodo incerto e molti fra gli abitanti dei dintorni cercarono protezione entro le mura.

Dai Malaspina agli Ariberti

Il perimetro abitato si estese ed al suo interno sorsero numerose abitazioni civili affacciantesi su stretti vicoli, molti dei quali voltati.

Inoltre i Malaspina che, erano nel frattempo diventati signori del borgo, intorno al XVI secolo realizzarono ulteriori ampliamenti, facendo costruire anche la chiesa dei SS. Giacomo e Filippo.

Ma ancor più lasciarono un segno urbanistico importante i Marchesi Ariberti.

Questi ultimi, acquistato il feudo dai Malaspina, costretti a cederlo per pagare i debiti contratti con l’imperatore.

Subito si attivarono impreziosendolo con la costruzione della loro sontuosa sede, il cui loggiato tutt’oggi affascina chi percorre la sottostante via centrale.

In immediata successione poi fecero costruire il convento dei frati Ospitalieri di San Giovanni di Dio.

Una struttura che, nei secoli, ha mantenuto inalterata la propria funzione. Infatti, così come allora, la stessa, svolge attività di accoglienza per i pellegrini che percorrono la via Francigena.

Filetto: la piazza
Filetto: la piazza

Nello stesso periodo, peraltro, in Filetto si stabilirono e costruirono le proprie eleganti dimore altre famiglie signorili.

Ancora oggi, passando davanti ai maestosi ed eleganti portali di arenaria dei palazzi Razzini e Violante, di palazzo Caprara, vien fatto di pensare agli ampi saloni, agli alti soffitti a cassettoni, alle suppellettili ed agli affreschi che ne impreziosiscono gli interni.

A Filetto: il medioevo si respira

Il tutto, in un contesto in cui l’atmosfera medievale é avvolgente, trasuda dagli stretti vicoli lastricati in pietra e dalle antiche case in pietra circostanti, ultracentenarie ma perfettamente mantenute.

Il borgo ancora circondato, in parte, dalle mura è inibito al traffico e può essere pedonalmente attraversato entrando da una delle due antiche e monumentali porte in arenaria che contrapposte, una a nord ed una a sud, ma sullo stesso asse centrale, testimoniano quanto, nella sua costruzione, abbia pesato l’aspetto della sicurezza.

Filetto è sempre un bel luogo, in cui trascorrere qualche ora piacevole. Piccolo ma affascinante ed ordinato ha al suo interno e nelle immediate vicinanze anche alcuni locali in cui, come del resto avviene in molti ristoranti della Lunigiana, si mangia bene.

Filetto: due appuntamenti importanti.

Filetto diventa ancor più godibile in due occasioni:

  • durante la fiera di San Genesio che si tiene nei giorni 24 e 25 agosto all’interno della circostante selva di castagni. Quella dalla quale, almeno così sembra, Dante, durante il suo soggiorno in lunigiana trasse ispirazione per l’incip della Divina Commedia: nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura…
  • in occasione del Mercato Medievale di Filetto: musici, maghi, falconieri, trampolieri, giocolieri, mangiafuoco, arceri e bancherelle animano le stradine e le piazzette di Filetto per alcuni giorni. Una festa che si conclude in maniera pantagruelica con la cena medievale