Gli stretti di Giaredo

Un luogo in cui ha fatto tutto lei: la natura!

Gli Stretti di Giaredo
Gli Stretti di Giaredo

Come raggiungere gli Stretti di Giaredo

Una volta giunti a Pontremoli, gli Stretti di Giaredo possono essere raggiunti in due modi:

  1. Imboccando la strada che conduce a Cavezzana Gordana (è all’incirca di fronte alla caserma dei carabinieri) e da lì, proseguendo, su sentiero, fino alle sponde del torrente Gordana.
  2. Seguendo le indicazioni per Zeri e, dopo un paio di chilometri, imboccando la ben segnalata deviazione sulla sinistra.

Raggiunta la sponda del corso d’acqua, rimane da percorrere, lungo lo stesso, una facile passeggiata di alcune centinaia di metri prima di trovarsi in presenza dell’entrata di questa serie di suggestivi canyons.

Il loro accesso si presenta come un antro affascinante ma anche intimorente, perché poco lascia intravvedere del meraviglioso mondo che, una volta oltrepassato lo stesso, si dischiuderà agli occhi del visitatore.

Un percorso di circa un chilometro all’interno di alte pareti rocciose, scavate nei millenni dal tumultuoso incedere primaverile delle acque del torrente Gordana.

Escursione agli Stretti di Giaredo
Escursione agli Stretti di Giaredo

Nella buona stagione, pacato e racchiuso fra pareti alte più di venti metri, rese multicolori dai diversi elementi che le compongono, il torrente si trasforma in una sorta di parco acquatico naturale.

Un percorso in cui alcuni tratti si presentano come una semplice passeggiata, altri richiedono brevi arrampicate necessarie a superare rocciose barriere naturali ed altri ancora, dove si formano pozze di una certa profondità, possono essere superati solo nuotando controcorrente.

Nel procedere in acqua, poi, agevolati dalla trasparenza della stessa, non è insolito imbattersi in alcuni dei molti esemplari di fauna ittica autoctona che popolano queste forre.

Per nulla infastiditi dai visitatori, infatti, non esitano a mostrarsi la Rana italica, la Rana dalmatina, la Salamandra pezzata, il Geotritone di Strinati, l’ Ululone dal ventre giallo appenninico, il Tritone alpestre ed altri pesci ed anfibi molto più comuni che, unitamente a qualche rettile, natrice dal collare, biacco e orbettino, popolano questo ambiente.

Il percorso non presenta grosse difficoltà ma richiede un minimo di capacità natatoria e l’impiego di scarpe da trekking o da tennis sportive con suola grip.

L’accesso agli Stretti di Giaredo è libero ma il modo migliore per godere di tale esperienza è rappresentato dalla partecipazione ai tour guidati organizzati dalle guide di Sigeric.

Oltre ad una serie di informazioni storiche, naturalistiche e culturali, le guide forniranno ai partecipanti mute termiche e caschi capaci di rendere più sicura ed anche di aumentare la piacevolezza di questa fantastica esperienza.

Visite agli Stretti di Giaredo con le guide di Sigeric

Gli ospiti del B&B Eremo Gioioso, godono di uno sconto del 10%, sul prezzo dell’escursione.