La Via Francigena

La Via Francigena è affascinante ma non sempre e non a tutti, per varie ragioni, risulta possibile percorrerla nella sua interezza.

Hai intenzione di percorrere qualche tappa di Via Francigena?

Sei incerto in merito a quali tappe di Via Francigena potrebbero offrirti la migliore esperienza?

Sicuramente la tappa appenninica è una delle più affascinanti: bella, varia e sicura.

Puoi partire da Berceto, ed in questo caso, ti consiglierei di prenotare il servizio prontobus, perchè la stazione dista diversi chilometri dal centro abitato.

Via Francigena: servizio prontobus
Via Francigena: servizio prontobus

Se poi cerchi un B&B dove dormire, a Berceto ti consigliamo “La Casa dei Nonni”, un locale accogliente e non costoso nel quale potrai anche cenare. Infatti è anche ristorante e piadineria.

N.B. Se ti fermi a Berceto vai a visitare il Duomo: antico e imponente.

In alternativa potresti partire dal Passo della Cisa. Per raggiungerlo hai due possibilità:

1. Utilizzare il pronto bus anche per raggiungere questo punto di partenza

2. dormire presso il B&B Eremo Gioioso di Previdè, la sera precedente. I gestori del B&B, infatti, sono sempre disponibili a venire a prendere i pellegrini in stazione e ad accompagnarli al Passo della Cisa il mattino successivo.

A Pontremoli con la Via Francigena

Via Francigena: ponte medievale di Groppodalosio
Via Francigena: ponte medievale di Groppodalosio

Via Francigena: il percorso ufficiale

Il percorso ufficiale della Via Francigena, dichiarato nel 1994 “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, è stato individuato scegliendolo fra una serie di tracciati che, in epoca medievale, consentivano a chi proveniva dall’Europa occidentale, di raggiungere Roma.

All’interno di questa pluralità di itinerari ne è stato individuato uno da eleggersi a “percorso ufficiale della Via Francigena“.

Una scelta intelligente, sostenuta dall’esigenza di non disperdere risorse, ottimizzandone l’impiego.

Infatti il concentrare gli interventi su un unico tracciato, quanto più sicuro possibile già al suo nascere, ne facilita la continua manutenzione necessaria e, aspetto non trascurabile, agevola il crearsi della massa critica indispensabile a far sì nascere, lungo il tracciato, una serie di attività in grado di assicurare accoglienza e ristoro ai pellegrini.

Via Francigena: criteri di individuazione del percorso

I criteri adottati per individuare il percorso della Via Francigena ufficiale sono stati fondalmentalmente tre, tutti perfettamente rispettati nella tappa di Via Francigena dal Passo della Cisa a Pontremoli:

  1. La sicurezza di tutti coloro che percorrono questo cammino. Pertanto, sono stati privilegiati i tratti strutturalmente inibiti al traffico veicolare: i sentieri. Ancor oggi, in altre tappe meno fortunate, dove per vari motivi, inizialmente, si è stati costretti a fare una scelta diversa, esiste un fattivo impegno a migliorare questo aspetto, anche attraverso parziali modifiche del tracciato. La tappa di Via Francigena che dal Passo della Cisa conduce a Pontremoli si sviluppa tutta su sentiero, separata quindi da ogni forma di traffico veicolare.
  2. La bellezza paesaggistica Muoversi a piedi è il modo migliore per godere dei paesaggi incontrati. Per soffermarsi sui dettagli. Coglierne tutta la ricchezza. In sostanza il pellegrino/camminatore, viene messo in condizione di godere di scenari belli e suggestivi. Un’aspetto importante in questa tappa di Via Francigena (dal Passo della Cisa a Pontremoli). Infatti, la stessa, è una delle più belle dell’intero cammino e molti pellegrini, al rientro, si trasformano in ambasciatori di bellezza, il ché si traduce in un afflusso che, di anno in anno, va crescendo.
  3. La rivitalizzazione di borghi marginali Molti, direi tutti, conoscono la bellezza della Marmolada, quella delle 5 Terre, delle grotte di Frasassi. Ma l’Italia è ricca di numerosi luoghi altrettanto belli ma spesso sconosciuti. Luoghi, talvolta, ancor più suggestivi perché intrisi del fascino di un’autenticità non corrotta da forme massificate di turismo. Alcuni di questi, però, per varie e comprensibili ragioni, negli anni, hanno subito un progressivo processo di spopolamento che, inevitabilmente, si riflette negativimante anche nei confronti della tutela dell’ambiente e della salvaguardia del paesaggio. Il tracciato individuato per la Via Francigena ha anche il compito di contrastare questa negativa tendenza. Nella tappa che va dal Passo della Cisa a Potremoli potrete cogliere la verità di questa affermazione. Incontrerete infatti i bei borghi di Cavezzana D’Antena, Groppoli, Previdè, Groppodalosio con il suo affascinante ponte, Casalina, Toplecca e Arzengio.

Nelle immagini sottoriportate trovate una sintetica descrizione della tappa di Via Francigena che dal Passo della Cisa conduce a Pontremoli.

Via Francigena: dal Passo della Cisa a Pontremoli
Via Francigena: partenza dal Passo della Cisa
Via Francigena: Cavezzana D'Antena e Groppoli
Via Francigena: Previdè e il B&B Eremo Gioioso
Via Francigena: il ponte medievale di Groppodalosio
Via Francigena: Pontremoli