Parco dei 100 laghi

Immagini del Parco dei 100 laghi nelle diverse stagioni

Parco dei 100 laghi è nome molto più romantico e meno burocratico, di quello che ufficialmente designa questo luogo: il Parco di Crinale dell’Alta Val Parma e Cedra.

In effetti questa denominazione, Parco dei 100 laghi, ben si attaglia ad a questa parte di territorio, collocata nel versante parmense, all’interno della quale numerosi, se non proprio cento, sono i laghi di origine glaciale, formatisi nei millenni.

Parco dei 100 laghi: a breve distanza dal B&B Eremo Gioioso

Dal B&B Eremo Gioioso il Parco dei 100 laghi dista meno di 14 chilometri, 13,3 per la precisione.

Il percorso è semplice: partendo da Previdè e percorso meno di un chilometro, in località Casalina, ci si immette sulla strada Provinciale 42 che conduce al Passo del Cirone, oltrepassato il quale si è all’interno del Parco dei 100 laghi.

Un luogo ricco di specie floro-faunistiche

Inserito all’interno del più vasto Parco dell’Appennino Tosco Emiliano, questo luogo si presenta paesaggisticamente ricco, in virtù delle diverse altitudini comprese al suo interno, dai 400 ai 1650 m s.l.m.

In conseguenza di ciò, la mutevolezza dell’ambiente, favorisce la presenza di un patrimonio estremamente vario dal punto di vista floreale e boschivo ed una altrettanto ampia numerosità di specie faunistiche.

Molti sono i nostri ospiti che decidono di trascorrere una o più giornate muovendosi all’interno del Parco dei 100 laghi, in particolar modo nella calda stagione.

Anche questo versante dell’Appennino infatti è in grado di trasmettere un senso di piacevole benessere, per più di un aspetto.

Non solo in virtù delle moderate temperature, apprezzate particolarmente nelle calde giornate estive, ma anche per il rilassante contesto paesaggistico.

Specchi d’acqua, limpidi e trasparenti, frutto di glaciazioni millenarie, ed una natura circostante ricca per lo più di ombrosi boschi di castagni e di faggi.

I due versanti dell’Appennino: simili ma non uguali

Una condizione simile a quella della Valdantena, nella quale si trova il borgo di Previdè, insinuata invece nel versante toscano dell’Appennino.

Anch’essa estremamente ricca di acque altrettanto fresche e cristalline ma che, a differenza del parco, qui, si sviluppano, per lo più, in una piacevole trama di torrenti, destinati poi, universalmente a confluire nel fiume Magra.

I laghi, peraltro non sono assenti ma, meno numerosi, di dimensioni più contenute e di origine esclusivamente meccanica.

Da attribuirsi pressochè unicamente all’impeto con il quale, nella stagione primaverile, fiume e torrenti si riversano a fondo valle, compiendo anche salti spettacolari come al Piscio di Pracchiola o più dolci come al laghetto del Palino.

Parco dei 100 laghi: godibile tutto l’anno

Peraltro, se il Parco dei 100 laghi è particolarmente frequentato in estate, quando le giornate sono particolarmente lunghe e consentono camminate fino all’ora del tramonto, non di meno ha molto da offrire anche nelle altre stagioni.

La scelta di percorsi più brevi, in primavera ed in autunno, è compensata dal fascino degli spettacoli cui è possibile assistere.

Nella stagione che consegue allo scioglimento delle nevi, infatti è oltremodo piacevole muovere i propri passi anche all’interno di praterie prati rese spettacolari da un universo cromatico che, oltre alle specie più comuni, si arricchisce della presenza di orchidee selvatiche, primula appenniniche e gerani crestati.

Nella stagione che precede l’inverno, invece, lo spettacolo è garantito da un ricchissimo foliage che in mille sfumature va declinando i colori tipici autunnali: giallo, rosso e marrone.

Quando poi cade la neve, come ormai avviene da diversi anni, i sentieri del Parco dei 100 laghi non sono più deserti e silenziosi ma vedono appassionati di ogni dove che calzate le ciaspole, là dove i sentieri sono ben segnati e riconoscibili, si muovono anche sul terreno innevato con sicura disinvoltura.

All’interno dei molti percorsi possibili, ci sentiamo di suggerirne alcuni.

Il Lago Santo

L’ascesa del Lago Santo: il lago, il più vasto bacino appenninico, collocato a 1507 m.s.l.m., può essere raggiunto sia a piedi che utilizzando la seggiovia che ha come punto di partenza la piana di Lagdei, dove, peraltro è possibile ottenere ogni necessaria informazione, rivolgendosi all’apposito centro.

Al lago Santo è possibile consumare pasti, presso il rifugio Mariotti, dove, volendo, si può anche pernottare.

Dal lago Santo, inoltre, si diparte il panoramico percorso che conduce al monte Marmagna.

I Lagoni

Peraltro anche nell’area protetta dei Lagoni è presente un rifugio che garantisce analoghe prestazioni e dal quale si dipanano una serie di sentieri che, oltre alla vetta del Monte Matto, consentono di raggiungere un paio di laghi di minor ampiezza ma non meno affascinanti del lago Santo: Lago Scuro e Lago Bicchiere.

Infine in merito agli altri esseri viventi presenti nel Parco dei 100 laghi, ci sembra opportuno riportare il frutto del dettagliato lavoro redatto per conto della Regione Emilia Romagna.

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