Pracchiola

Pracchiola è un piccolo borgo in territorio pontremolese conosciuto soprattutto in virtù della affascinante cascata, il Piscio di Pracchiola, raggiungebile a breve distanza dal centro abitato.

Il Piscio di Pracchiola

Il piscio di Pracchiola, contiene quasi una mitica e arcaica simbologia: lei, la natura, fresca, dolce, bella, generosa e lui, l’essere umano, scostante, poco attento ad apprezzarne le virtù, tanto da attribuirle un nome che poco si presta a rappresentare questo romantico luogo.

In realtà non è così, il piscio di Pracchiola è un luogo apprezzato, visitato, amato perfino.

Difficile trovare, in Lunigiana, una coppia che abbia rinunciato a sceglierlo come contesto per confidarsi sentimenti, per scambiarsi tenerezze, per assumere impegni che, talvolta, ma dato il luogo c’era anche da attenderselo, sono risultati scritti sull’acqua.

Il nome attribuito al luogo ha attinenza solo con lo stretto legame che gli abitanti di questa parte di Toscana hanno sempre avuto, e tuttora mantengono, con la natura.

Una visione tesa ad antropofomorfizzarne ogni aspetto, sicchè l’altura dalla quale il piscio sgorga assume sembianze di un gigante colto nell’atto di espletare una funzione che accomuna tutti, piccoli, grandi e appunto giganti: la pisciata.

Raggiungere il Piscio è abbastanza agevole, lo abbiamo indicato nella pagina dedicata al Trekking in Lunigiana, qui aggiungiamo solo un consiglio ed un’indicazione.

Un consiglio ed un’indicazione a chi si reca al Piscio di Pracchiola

Il consiglio: avere l’accortezza di indossare scarpe adatte. Il sentiero non presenta soverchie difficoltà ma non è neppure una strada asfaltata.

L’indicazione: fare il bagno nella pozza sottostante il Piscio di Pracchiola è un’esperienza unica. Peraltro la temperatura dell’acqua talvolta può scoraggiare i meno ardimentosi. Per consentire anche a costoro di assaporare questo piacere, il B&B Eremo Gioioso mette a disposizione dei propri ospiti una serie di mute di varie taglie, comprese quelle per bambini.

Eremo Gioioso B&B in Lunigiana: mute per immergersi nella pozza del Piscio di Pracchiola
Leggera, occupa poco spazio nello zaino e…utile!

Pracchiola: un borgo antico

Peraltro il Piscio non è l’unica attrattiva di questo bel borgo, che vanta una storia millenaria.

Circostanza testimoniata dalle incisioni rupestri risalenti all’età del ferro o forse addirittura a quella del bronzo, rinvenute nel territorio circostante.

Una serie di coppelle scavate nella roccia, dedicate a contenere liquidi in occasione di cerimonie propiziatorie o sangue, ci auguriamo non umano, quando invece venivano celebrati sacrifici.

Peraltro la storia di Pracchiola non si perde in questi tempi lontani. Anzi! Il borgo divenne un importante centro di scambi in virtù della sua posizione già nel medio evo.

E tale rimase fino alla metà del secolo scorso: era, infatti, il primo insediamento nella parte toscana dell’Appennino, al di qua del Passo del Cirone, su quell’importante via di comunicazione che era la Via Lombarda.

La Via Lombarda

Una via che, a sua volta, dopo poche centinaia di metri, in località Groppodalosio, andava a congiungersi con la ancor più importante Via Francigena.

Seguendone il tracciato, ancor oggi, sono visibili i resti di un ospitale allestito dai cavalieri di San Giacomo d’Altopascio, nel XIII secolo,per fornire assistenza a pellegrini e viandanti.

Pracchiola: gli scaleri
Pracchiola: gli scaleri

Mentre un percorso, oggi restituito alla sua originaria bellezza è quello che gli abitanti di pracchiola avevano realizzato per raggiungere il Passo in maniera più spedita.Una serie di gradoni dai quali prende il nome questo percorso, gli Scaleri, consensentivano, a gente allenata ed usa alle fatiche, di evitare una serie di tornanti.Quasi fosse una direttissima in brevissimo tempo potevano ricongiungersi alla Via Lombarda già in prossimità del Passo del Cirone.

Peraltro tale tragitto, poco battuto dalle guardie, era apprezzato anche dai contrabbandieri che, numerosi, organizzavano scambi di sale farina fra le località di costa e quelle della pianura padana.

Questi ultimi avevano, appunto eletto Pracchiola a luogo logisticamente strategico per questo loro traffico.

Un traffico rimasto attivo a lungo, reinverditosi durante il secondo conflitto mondiale, ragion per cui a Pracchiola c’erano un albergo, un ristorante e ben tre osterie. Purtroppo nessuna di queste attività sopravissuta a spopolamento e burocrazia.

Il ponte romanico della Colombara

Un altra bella testimonianza lungo la Via Lombarda è rappresentata da Ponte romanico della Colombara, oggi perfettamente recuperato.

Strada Lombarda: il ponte della Colombara
Strada Lombarda: il ponte della Colombara

Il ponte è raggiungibile con grande facilità (poco prima di Pracchiola, in direzione da Valdantena al Passo del Cirone, indicato da un cartello c’è un sentiero che in poche decine di metri, senza alcun pericolo, conduce al ponte ed a un’antica fontana che si raggiunge appena lo si supera.

Bello il ponte, bello il canyon dal quale giunge impetuosa e con vari spettacolari salti il corso d’acqua che gli passa sotto, ma…da lì non si riesce a cogliere la bellezza di un’altra cascata: quella della Colombaia.

La cascata della Colombaia

Per raggiungerla è necessario attraversare il paese fino a giungere in prossimità dell’antica chiesa di Santa Maria Assunta: un bell’edificio, costruito nei primi anni del XVI secolo.

Pracchiola: cascata della Colombaia
Pracchiola: cascata della Colombaia

Qui, costeggiandola, si percorre un sentiero che dopo un centinaio di metri, durante i quali già se ne avverte la rumorosa presenza, consente di ammirare dall’alto, e con la necessaria attenzione, questo singolare doppio salto d’acqua.Infatti , in realtà, le cascate sono due che affiancate ed a brevissima distanza, una dall’altra, vanno a gettarsi in una pozza circolare che, solo a vederla, fa venire la voglia di immergersi ma… non si può.

Raggiungerla è impresa adatta ai componenti del battaglione San Marco e pochi altri. A noi comuni mortali è consentito solo di ammirarla.